Beer&Food Attraction 2026: 30 anni di rivoluzione craft e 1.746 birre in gara a Rimini

Beer&Food Attraction 2026: 30 anni di rivoluzione craft e 1.746 birre in gara a Rimini

Oltre 600 espositori, 212 birrifici al Premio Birra dell’Anno e 130 buyer da 45 Paesi: alla Fiera di Rimini il settore brassicolo italiano celebra maturità e nuove sfide dell’Horeca

Dal 15 al 17 febbraio 2026 la Fiera di Rimini ospita l’undicesima edizione di Beer&Food Attraction, manifestazione B2B organizzata da Italian Exhibition Group e dedicata alla Beverage & Bar Industry e al canale Out of Home

Beer&Food Attraction 2026: a Rimini, birre da tutto il mondo

I numeri confermano il ruolo strategico dell’evento: oltre 600 espositori provenienti da 16 Paesi, distribuiti in 14 padiglioni, con un’offerta che integra birre, spirits, food e tecnologie beverage. Un ecosistema che riflette la crescente interconnessione tra produzione, distribuzione e consumo nel fuori casa.

L’inaugurazione è prevista nell’Horeca Arena con un focus su “Scenari, sfide e opportunità per l’Horeca e la Beverage Industry”, tema che sintetizza bene la fase attraversata dal comparto: consolidamento, ma anche ridefinizione dei modelli di consumo.

Trent’anni di birra artigianale italiana

Per il settore brassicolo il 2026 segna un passaggio simbolico: trent’anni dalla nascita del movimento moderno dei birrifici indipendenti italiani, avviato nel 1996. Beer&Food Attraction 2026 intercetta questo anniversario in un momento di maturità del comparto.

In fiera sono presenti sia grandi gruppi internazionali sia una rappresentanza qualificata del mondo craft nazionale, a testimonianza di un mercato ormai strutturato, capace di confrontarsi con l’industria senza perdere identità.

Il momento più atteso resta la premiazione della 21ª edizione del Premio Birra dell’Anno, organizzato da Unionbirrai, con 212 birrifici e 1.746 birre in concorso. Numeri che raccontano la vitalità produttiva del Paese e la diversificazione degli stili, delle interpretazioni e delle scelte tecniche.

Per i mastri birrai italiani, il concorso rappresenta non solo un riconoscimento ma anche un termometro qualitativo del settore, osservato con attenzione da distributori, publican e operatori del canale Horeca.

Mixology Attraction e nuove sinergie

Tra le novità del 2026 debutta Mixology Attraction, brand dedicato a spirits e miscelazione, con una crescita del 39% dello spazio espositivo rispetto alla precedente area beverage. Il progetto include il Mixology Circus, con nove cocktail bar italiani e internazionali che interpretano tre modelli di bar contemporaneo: Hip Urban Bar, Tiki Bar e Luxury Hotel Bar.

Per il mondo birrario, questa evoluzione non è marginale: il dialogo tra birra artigianale e mixology – dalle beer cocktail alle collaborazioni tra birrifici e bartender – rappresenta una delle frontiere più interessanti del consumo fuori casa, soprattutto nei contesti urbani e nel segmento premium.

Internazionalizzazione e trend di consumo

La dimensione business resta centrale. Sono attesi 130 buyer internazionali provenienti da 45 Paesi, selezionati grazie al network di Italian Exhibition Group e alla collaborazione con ICE Agenzia. Tra le delegazioni più numerose figurano Spagna, Gran Bretagna, Canada, Polonia ed Estonia. Un’opportunità concreta per i birrifici indipendenti italiani che guardano all’export come leva di crescita, soprattutto in una fase in cui il mercato interno è influenzato da inflazione e contrazione della spesa.

Non a caso, il 15° International Horeca Meeting di Italgrob affronta il tema del “Mercato dei consumi fuori casa fra carovita e inflazione”, mentre alla Beer&Tech Arena è prevista un’analisi Circana sui trend di consumo di birra e cibo fuori casa con uno sguardo alle prospettive 2026.

In parallelo, BBTech Expo completa la filiera con un focus su impianti, materie prime, packaging e logistica, elementi sempre più decisivi anche per la sostenibilità economica e ambientale dei birrifici.

Un osservatorio sul futuro della birra italiana

Beer&Food Attraction 2026 si conferma così non solo come piattaforma commerciale, ma come osservatorio privilegiato sullo stato di salute della birra artigianale italiana. Trent’anni dopo l’avvio del movimento moderno, il comparto si presenta più consapevole, competitivo e internazionale. Le sfide non mancano – costi energetici, pressione fiscale, dinamiche del consumo – ma la densità produttiva e la qualità delle etichette in concorso raccontano un settore che ha superato la fase pionieristica e guarda al futuro con strumenti più solidi.

Per chi opera nel mondo brassicolo, Rimini è il luogo dove si misura, anno dopo anno, l’evoluzione del mercato. Maggiori informazioni su: www.beerandfoodattraction.it