News

03/12/2007

Speciale: I tre Giorni della birra a Palermo

Speciale:

“I tre Giorni della birra a Palermo”

La splendida iniziativa  nasce dalla volontà dell’associazione Cerere (“Associazione per la cultura della birra e del cibo”, http://www.unionbirrai.com/cerere/  ) in collaborazione con Oliver Wine House, Belle Epoque, Gourmet Bar, Picone Enoteca con la partecipazione straordinaria di  Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, che ha  guidato  le degustazioni  e illustrato le  tradizioni birrarie e degli stili classici  delle birre  e del paese in esame,  con la consueta competenza vivacità e simpatia.

La manifestazione si è suddivisa  in 4  appuntamenti:


Lunedi 19 novembre ore 21
Birre in degustazione(Inghilterra) servite con
Ridhgeway Ivanohe - crudità di pesce
Entire Bud Porter - gnocchetti alle spezie
Meantime Brewery IPA - reast beef
O'Hanlon Thomas Hardy’s Ale - dolcetti siciliani alla mandorla
Oliver Wine House, via Francesco Paolo Di Blasi,2 - angolo via Libertà

Martedi 20 novembre 20,30
Birre in degustazione, (Belgio) servite con
Oud Beersel Oude Geuze - salumi
Dedolle Oerbier Reserve 2006 - misto di carne ai ferri
Het Anker Cuvéé Van Der Keyzer - formaggi
Blaugies Darbyste - dolce
Belle Epoque via Autonomia Siciliana,132

Mercoledi 21 novembre ore 17,30
Birre in degustazione (Italia) servite con preparazioni dell’enoteca
Montegioco Quarta Runa
Paul Bricius Dark Srong Ale
Barley BB 10
Enoteca Picone via Marconi,36

Mercoledi 21 novembre ore 20,30
Birre in degustazione (Italia) servite con
Montegioco, Mac Runa - salmone fresco marinato+ zucchine grigliate rollate con spada affumicato
Birra del Borgo, Re Ale Extra - risotto con taleggio e radicchio
Paul-Bricius Vittoria Red Strong Ale - carbonade
Birra del borgo KeTo Reporter - flan al cioccolato
Gourmet Bar,viale Strasburgo,235

Noi di BirreItalia.it abbiamo deciso di seguire l’appuntamento di  Martedi 20 novembre con la degustazione delle Birre del  Belgio. Scelta obbligata potendo partecipare ad un solo appuntamento per motivi di impegni improrogabili.


belle epoque birreCome da programma appuntamento alle 20,30 al locale “Belle Epoque”, locale particolarmente attento alla buona cucina siciliana e al  buon bere con una ricca scelta di birre soprattutto belghe.

 


Bicchieri BirraCausa traffico arriviamo un po’ in ritardo ma non ultimi (meno male) e troviamo il locale già molto pieno (peccato che la sale non era esclusivamente dedicata alla manifestazione). La parte dedicata alla manifestazione era riconoscibilissima dal fatto che per ogni tavolo numerato (serviva la prenotazione) vi erano 4 bicchieri , uno per ogni birra da degustare, (anche se non sempre adatti alla Birra presa di volta in volta esame),  posate e una breve guida sulla Birre che sarebbero state degustate più avanti. Guide ricche di notizie e curiosità anche sui i vari produttori e  stampate a spese dell’Associazione Cerere con testi redatti da TNT Pub Buonconvento (Siena).

Tutto pronto, quindi, per iniziare ma come al solito si aspettano gli ultimi ritardatari. Occasione questa che prendiamo al volo per conoscere di persona il Presidente dell’Associazione Cerere, Mauro Ricci, Mauro Riccipersona  molto cordiale e molto disponibile. Scambiamo alcune battute sulla manifestazione  ma logicamente non può dedicarsi solo a noi, ci sono molte persone che richiedono la sua attenzione e lui molto disponibile cerca di non scontentare nessuno.

Con un po’ di emozione ci avviciniamo a Lorenzo Dabove, ci presentiamo e iniziamo a chiacchierare. Iniziamo  domandandogli cosa ne pensa di questa iniziativa e della situazione attuale  della Sicilia dal punto di vista della  cultura birraia. Lorenzo ci confessa di essere molto felice nel vedere tutta questa gente e apprezza molto l’impegno dell’associazione Cerere di Mauro Ricci, e che  ogni volta che è costretto a dover scegliere tra un appuntamento in Sicilia o ad un appuntamento al Nord preferisce sempre dare la precedenza al sud cercando di favorire  iniziative di questo genere ed anche la nascita del nostro sito, sottolineando l’importanza della divulgazione della cultura birraia nel nostro paese ed in particolare al sud.

Kuaska

Purtroppo il sud dell’Italia è ancora molto indietro rispetto al resto del paese per quanto riguarda la cultura della birra che è maggiormente diffusa al nord dove si trovano tantissimi birrifici artigianali che negli ultimi anni hanno visto un vero esploit di crescita.
Ma anche Lorenzo è richiesto a gran voce dagli altri partecipanti della manifestazione che sono ansiosi di incontrarlo e scambiare qualche battuta, saluta e torna a fare il giro.

partecipanti serata degustazione


Verso le 21 finalmente si inizia, ma a causa della mancata amplificazione e di altri ospiti del locale che non partecipavano alla manifestazione,  si ha qualche difficoltà  nell’ascolto, così Lorenzo è costretto molto generosamente a ripetersi quasi ad ogni tavolo.
Per questa serata, Lorenzo ha deciso di portare a Palermo 4 Birre molto particolari di difficile reperibilità e dai sapori molto ricercati, facendoci così un bel regalo.

Si parte con “Oud Beersel Gueuze” del birrificio belga “Oud Beersel”.

Oud beersel geuze

Prima di parlare di Gueuze si deve parlare di Lambic:

Lambic è il nome di un particolarissimo stile di birra prodotto esclusivamente in un'area del Belgio nota come Payottenland, a sud-ovest di Brussels. Birre prodotte con modalità analoghe al di fuori della zona tipica di produzione sono normalmente note come "Lambic-style" oppure "Plambic" (pseudo lambic), sebbene questa sia una distinzione puramente volontaria effettuata per rispetto all'originale.
A differenza delle birre ale e lager convenzionali, che sono fatte fermentare utilizzando ceppi di lievito accuratamente selezionati per lo scopo, il Lambic è prodotto, al contrario,  attraverso fermentazione spontanea: il mosto di birra viene esposto ai lieviti selvaggi e ai batteri autoctoni della valle della Senne, in cui è posta Brussels. Questo inusuale processo di fermentazione conferisce al Lambic un sapore assolutamente distintivo: secco, vinoso e sidroso, con un retrogusto acidulo.

Ora che conosciamo che cos’è una Lambic  parliamo della Gueuze:

Detta “lo champagne del Belgio” la spumeggiante gueuze (geuze in fiammingo) nasce dall’assemblaggio di due o più lambic di età diversa, effettuato per lo più dagli stessi produttori ma in alcuni casi quest’arte viene praticata da puri assemblatori che acquistano il lambic dai produttori che preferiscono. La gueuze prende il nome probabilmente dal termine “gueux” (pezzente), perché nella regione era la bevanda dei poveri mentre il vino trovava posto solo sulle tavole dei potenti.

Mentre il birrificio che la produce si trova  a Berseel  e “rinasce” dalle ceneri  di un’altra brewery, tradizionalmente produttrice di Lambic, che aveva chiuso i battenti nel 2002. Riaperta  tre anni dopo da Gert Christiaens e Roland de Bus con l’acquisizione del marchio e degli  impianti della fabbrica chiusa, con l’intenzione di non far morire la centenaria storia della birra  della loro regione.

Scheda Birra:
Nome: Oud Beersel Gueuze
Tipologia: Birra a fermentazione spontanea
Nazione: Belgio
Bicchiere: Calice alto
Gradazione: 6
Temperatura di servizio: 8-12 C°

Bevanda molto acida molto vicina come ph all’aceto e quindi molto bene adatta a pietanze grasse come formaggi o a carni  in quanto tende a sgrassare.
Il primo impatto è sicuramente molto forte, non sembra quasi una birra, ma dopo un primo momento di sbandamento si cominciano a differenziare i sapori (è una birra da gustare con tutta la bocca) tra i quali il luppolo e sentori di frutta matura.
Giudizio finale: Buona, ci si appassiona subito, ma va bevuta a piccoli dosi!

Seconda Birra della serata, accompagnata con un ricco piatti di salumi, è la Oerbier Special Riserve 2006 del De Dolle Brouwers.

oerbier speciale reserva 2006

Una Birra molto rara che viene prodotta una anno si e un anno no, imbottigliata a giugno del 2007 dopo un anno di riposo in botti usate normalmente per il bordeaux. Una birra corposa grazie ai suoi 13° gradi, che si sentono tutti, ma che non danno fastidio anzi si rivela molto equilibrata. Birra dal colore che va dall’ambrato al marrone, leggermente opaco e con poca schiuma. I profumi, una volta aperta, sono molteplici che vanno da erbe aromatiche a rovere e che ricordano un po’ i classici profumi del vino, ciò  dovuto,  forse, al fatto che viene usato lievito di champagne per la rifermentazione. Birra che andrebbe servita a temperatura ambiente (noi l’abbiamo degustata quasi congelata, come purtroppo quasi tutte le birre della serata). Questa birra presenta due caratteristiche principali all’assaggio: il gusto dolce e il gusto acido. Infatti può capitare che nello stesso tavolo due persone potrebbero dire al primo assaggio che per lui e dolce e per l’altro acida ed avrebbero ambedue ragione.
Per le sue caratteristiche acide si presta bene a grigliate di carne, maiale al forno, salumi anche abbastanza grassi e formaggi molto stagionati.
Giudizio finale: Nel suo complesso si presenta  una birra molto piacevole e forse non adatta a tutti i palati ma che lascia un bel ricordo al palato.

Terza birra della serata è stata la “Cuvee Van De Keizer” del birrificio Het Anker.

cuvèe van de keizer 2006

Una vera bomba di sapori dolci che ha meravigliato tutti. Anche questa birra è abbastanza ricercata in quanto viene brasata solo il 24 febbraio per ricordare la nascita di Carlo V. Birra molto dolce, si sente il sapore di zucchero di canna e di caramello, di uvetta. Dal colore molto scuro, dovuto al malto e non alla gradazione alcolica (anche se abbastanza forte con i suoi 11 gradi). La schiuma si presenta bianca, cremosa e persistente. Birra che lascia molto colpiti e che ben si accompagna a piatti forti, come  arrosti di carne o pesce affumicato. Birra adatta al pasteggio e mai da sola. 
Giudizio finale: Birra unica nel suo genere e molto piacevole nei periodi invernali, adatta ad accompagnare lunghi pranzi in compagnia.

Quarta ed ultima birra è stata la “Darbyste” prodotta dal birrificio Blaugies, una vera chicca per gli appassionati.

birra darbyste

Questa birra viene prodotta seguendo un’antica ricetta familiare e più precisamente dalle ricette della nonna della mastrobirraio  Marie-Noelle Pourtois che insieme a suo marito Pierre-Alex Carlier e ora al figlio Kevin hanno rivisitato le antiche ricette della nonna. L’impianto di produzione si trova nel garage di casa facendo capire così l’artigianalità della birra e la passione che vi è in questa famiglia per la birra artiginale. Marie usa il lievito della Dupont (La Dupont è considerata la migliore delle birrerie Valloni, così come la sua Moinette una delle migliori birre e la Saison Dupont l’ultima delle vere Saison, stile che sta sparendo.) , ma le sue birre sono meno luppolate, più secche e molto più piacevoli. Birra dalla ricetta classica : acqua, malto d’orzo, frumento, lievito, luppolo e succo di fichi per aiutare la fermentazione. Nell’assaporare questa birra si possono sentire tutti gli odori della campagna belga e della vera produzione casalinga, come sentori di legno, polvere, muffa, che la rendono molto particolare e affascinante nello stesso tempo. Birra fresca e piacevole, molto frizzante e dal forte sapore di lievito. Ben si accompagna con i dolci(come abbiamo fatto noi), ma può essere bevuta anche come aperitivo grazie alla sua bassa gradazione (5,8).
Giudizio finale: Birra veramente piacevole e consigliata a tutti i palati, ben equilibrata. Una birra che ha lasciato un bel ricordo anche dopo l’assaggio di altre tre birre molto corpose e particolari.

 

kuaska

Con questa ultima birra, che è stata accompagnata da un dolce alle mandorle e con  dei cioccolati ripieni di gelatina alla birra, si è conclusa questa splendida serata di degustazione in compagnia del grande Kuaska e del Presidente dell’Associazione Cerere Mauro Ricci a cui abbiamo rivolto dopo la manifestazione  alcune domande:

1)Giudizio generale sulla partecipazione del 
pubblico palermitano alla manifestazione.
Buona
 
2) Giudizio generale sulle birre prese in esame durante la manifestazione.Qualità, curiosità, gusto...
 

Tutte di qualità da molto buona a ottima, alcune assolutamente curiose piacevoli rare.

3) Quale birra\birre ha apprezzato di più?

Mi è piaciuta molto la gueuze.
 
4) Come ha ritenuto l'intervento di Lorenzo 
Dabove in arte "Kuaska" ?
 
Efficace anche nel trambusto della sala non dedicata, e molto generoso con attenzione sempre all'iterlocutore
 

5)Pensa di ripetere la manifestazione in futuro? Se si, con la stessa formula o ha nuove idee?

I modi e le formule possono variare, questa può subire varianti

 

6)L'associazione Cerere, ha pronte altre iniziative ?

Iniziative ce ne saranno, da un corso di pura degustazione a viaggi  kermesse tutto da definire.
 
In attesa di nuove manifestazioni di questo genere a Palermo, vi invitiamo a tenere sott’occhio  il nostro sito per tenervi aggiornati sulle novità di questo “nuovo” mondo sempre in fermento.
 

Vi suggeriamo anche di visitare i seguenti link:

Sito personale del grande Kuaska

.www.kuaska.it

Sito ufficiale dell’Associazione Cerere.

 
http://www.unionbirrai.com/cerere/

Fonte: Birreitalia.it

Condividi

 

 

Cerca per data

Tutte le News